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Questa opera, rappresentata per la prima volta
a Versailles nel 1730, è messa in scena dalla Compagnia
Teatro San Prospero diretta da Alberto Cottafavi che ha curato
anche la traduzione e la elaborazione. Il grande successo della
commedia è dovuto alla trovata del doppio cambio di ruoli
dei protagonisti. Un altro aspetto interessante è il
travestimento dei due promessi sposi Silvia e Dorante come espediente
per conoscersi meglio prima di affrontare il matrimonio.
I
due giovani si trovano ad essere responsabili del proprio avvenire.
Questa ottica è in antitesi con la commedia sei-settecentesca
ispirata nelle situazioni tipiche dei comici dell'arte. Come
del resto anche il ruolo della donna, non più relegata
in secondo piano, acquista un significato più forte rispetto
ai tempi. La commedia trova il suo filone comico nella figura
dei due servitori Arlecchino e Lisetta obbligati a vestire i
panni dei loro padroni per assecondare il loro gioco.
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