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Non è mai capitato ai bambini di non
riuscire a prendere sonno? Certamente, succede a volte. Soprattutto
quando, dormendo insieme ad altri bimbi, viene voglia di chiaccherare
sommessamente. Per non farsi sentire dai grandi, che fanno le
loro cose e credono che i loro figlioletti siano tranquilli
e addormentati. C'è infatti un po' di mistero e di complicità
in quelle parole dette con frenesia e il timore di esse "scoperti".
Questo è ciò che accade ai nostri due protagonisti.
I due fratellini, nella loro cameretta, non riecono a dormire,
ma la loro governante, una donna apparentemente severa, si accorge
del loro chiacchiericcio e li sorprende svegli. Nulla di grave
in fondo.
La donna decide di raccontare loro una favola.
Una cosa, anche questa, che succede spesso, quando gli adulti
devono aiutare i bambini a dormire. Ma Hansel e Gretel dei fratelli
Grimm non è proprio una favola che aiuta a prendere sonno.
Quando la governante inizia a narrare, i due piccoli protagonisti
vengono sempre più coinvolti, fino a diventare essi stessi
Hansel e Gretel. E la governante si trasforma nella madre dei
due sfortunati bambini e poi nella strega che abita la casetta
di marzapane nella foresta.
Ecco che la loro cameretta si riempie del mistero della foresta,
dei pericoli che porta la solitudine e della disperazione per
l'abbandono. Ecco che si riempie di paura quando diventa la
casa della strega. E di liberazione quando potranno tornare
ai loro sicuri e caldi lettini.
Hansel e Gretel è una favola che ci riporta
alle emozioni dell'infanzia, con lungimirante lucidità.
Su di essa sono stati fatti studi approfonditi con riferimenti
alla psicologia infantile. La paura dell'abbandono, della solitudine.
Il difficile rapporto con gli adulti. Il terrore di perdersi
e di non trovare più la strada per tornare a casa. La
difficoltà di essere compresi dai grandi. Il luogo sconosciuto,
misterioso, che può portare all'incontro con cose e persone
cattive. Ma poi anche la felicità per il ritorno a casa,
il rinnovato amore per i genitori, il coraggioso trionfo sul
male, la sensazione benevola dello scampato pericolo e il premio
di una futura vita felice.
Questi sono alcuni degli ingredienti emotivi di Hansel e Gretel
che hanno coinvolto bambini di tante generazioni, catturati
dalle avventurose e sfortunate peripezie dei protagonisti e
dalle loro emozioni, desiderosi di andare in soccorso dei due
fratellini, tanto da voler "entrare" essi stessi nella
storia, diventandone attori.
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