George Feydeau scrive
in collaborazione con Meurice Hennequin "Il metodo di Ribadier"
nel 1893.
La commedia si ispira al genere vaudeville, nel quale fu maestro
Labiche, con un intreccio di sentimenti e situazioni comiche
che si creano attorno ai coniugi Ribadier.
La signora Ribadier e il marito danno vita a una crisi matrimoniale
brillante e frivola, ai limiti del grottesco, coerente con lo
stile Feydeau.
L'affare si complica con l'arrivo di un vecchio spasimante della
signora e di un marito geloso "toccato" da una scappatella
di Ribadier.
Sì, perchè Ribadier è un seduttore impenitente,
che per le sue tresche utilizza un metodo di sua invenzione;
un metodo "quasi" sicuro.
Il testo ci racconta di una società borghese fatta di
contraddizioni che Feydeau ci descrive in modo esilarante e
pieno di trovate. Una comicità di situazione quindi,
ma anche di battuta, in quanto i personaggi nel contesto loro
assegnato nella commedia, agiscono con una propria vèrve
comica.
Grossi personaggi poi ripresi nella cinematografia francese
con attori adeguati (De Funès).
Per accentuare la vena comica ed il contesto leggero, l'ambientazione
è trasferita da Parigi a Saint Tropez in periodo vacanziero,
in anni più vicini ai nostri. Così anche per gli
interventi musicali che seguono il ritmo serrato dei dialoghi.
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