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  Produzione 2006 -2007
IL SEGNO DI DRACULA

Le produzioni

 

Il segno di Dracula è un'opera originale e quindi non riferita in particolare ad un testo precedente, ma ispirata ad una corrente letteraria, facente parte del romanticismo, denominata "Vampirismo romantico".
Tale corrente letteraria esprime la figura del vampiro come un essere sofferente per il suo stato e alla ricerca della liberazione dalla sua condizione di "non morto". Il vampiro romantico non è un mostro sanguinario e feroce, ma il suo essere lo costringe a cercare la vita (il sangue) degli esseri umani. Una espressione importante del vampirismo romantico è il romanzo "Intervista con il vampiro" di Anna Rice, in cui viene raccontata la storia di un vampiro alla ricerca disperata della normalità e cioè della morte e della pace. Il vampiro romantico soffre per quello che è, ambisce alla propria fine "umana" e patisce intimamente per il male che arreca agli uomini.
Ciò nondimeno resta un vampiro, amante delle tenebre, spirto della notte, ma il suo è "bacio del vampiro".
Il suo bacio può essere considerato come un atto d'amore verso la vittima, la quale non lo subisce come una cosa opprimente, ma come una ricerca d'amore spesso reciproca. In questo genere s'innesta "il Segno di Dracula", inteso come la maledizione che coglie l'essere umano che diventa vampiro suo malgrado, ma che non ha riferimenti al Dracula di Bram Stoker che narra invece di un essere sanguinario dedito solo al male.
In realtà la figura del vampiro viene riportata dalla letteratura ben prima di Bram Stoker. Già nel '700 Polidori e le Fanu con "Il Vampiro" e "Camilla" costruirono dei classici, classici della letteratura gotica alle cui nozioni fa riferimento "Il segno di Dracula", dove amore e morte si intrecciano. Paura e mistero avvolgono la storia con riferimenti alla dottrina del vampirismo e alle leggende popolari in cui la figura del vampiro è presente da secoli, con particolare riguardo alla Romania, fino al '900, quando hanno affrontato il tema scrittori come Rice e King.
Lo studio e la messinscena dell'opera sono rivolti agli amanti del brivido e del mistero; a coloro che cercano la paura come divertimento e agli appassionati del genere gotico. A chi ama l'indagine nelle tenebre che avvolgono l'essere umano, l'indagine che sconfina nel soprannaturale.