Il segno di Dracula è un'opera
originale e quindi non riferita in particolare ad un testo precedente,
ma ispirata ad una corrente letteraria, facente parte del romanticismo,
denominata "Vampirismo romantico".
Tale corrente letteraria esprime la figura del vampiro come un essere
sofferente per il suo stato e alla ricerca della liberazione dalla
sua condizione di "non morto". Il vampiro romantico non
è un mostro sanguinario e feroce, ma il suo essere lo costringe
a cercare la vita (il sangue) degli esseri umani. Una espressione
importante del vampirismo romantico è il romanzo "Intervista
con il vampiro" di Anna Rice, in cui viene raccontata la storia
di un vampiro alla ricerca disperata della normalità e cioè
della morte e della pace. Il vampiro romantico soffre per quello che
è, ambisce alla propria fine "umana" e patisce intimamente
per il male che arreca agli uomini.
Ciò nondimeno resta un vampiro, amante delle tenebre, spirto
della notte, ma il suo è "bacio del vampiro".
Il suo bacio può essere considerato come un atto d'amore verso
la vittima, la quale non lo subisce come una cosa opprimente, ma come
una ricerca d'amore spesso reciproca. In questo genere s'innesta "il
Segno di Dracula", inteso come la maledizione che coglie l'essere
umano che diventa vampiro suo malgrado, ma che non ha riferimenti
al Dracula di Bram Stoker che narra invece di un essere sanguinario
dedito solo al male.
In realtà la figura del vampiro viene riportata dalla letteratura
ben prima di Bram Stoker. Già nel '700 Polidori e le Fanu con
"Il Vampiro" e "Camilla" costruirono dei classici,
classici della letteratura gotica alle cui nozioni fa riferimento
"Il segno di Dracula", dove amore e morte si intrecciano.
Paura e mistero avvolgono la storia con riferimenti alla dottrina
del vampirismo e alle leggende popolari in cui la figura del vampiro
è presente da secoli, con particolare riguardo alla Romania,
fino al '900, quando hanno affrontato il tema scrittori come Rice
e King.
Lo studio e la messinscena dell'opera sono rivolti agli amanti del
brivido e del mistero; a coloro che cercano la paura come divertimento
e agli appassionati del genere gotico. A chi ama l'indagine nelle
tenebre che avvolgono l'essere umano, l'indagine che sconfina nel
soprannaturale.