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"La Locandiera", la macchina perfetta
di Carlo Goldoni, quella che lui stesso guardava con diffidenza
per la troppa precisione del meccanismo, viene messa "alla
prova" dagli attori che esprimono le loro sensazioni ed
opinioni davanti al manierismo dei personaggi".
Così Alberto Cottafavi mette in scena la sua Locandiera
facendo una lettura in chiave critica del testo goldoniano con
la compagnia al lavoro mentre prova.
Gli attori si muovono sulle righe del testo provocando delle
interruzioni, dei break di autoanalisi sul personaggio e ponendo
domande dopo momenti di riflessione che richiedono sensibilità
e notevole sforzo interpretativo.
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